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10 ottobre nona edizione dell’(H)-Open Day Salute Mentale


 

 

 

In occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, organizza la nona edizione di (H)Open Day Salute Mentale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizi e paure legati alle malattie psichiche.

Anche il Dipartimento di Salute Mentale di ASST Garda in occasione di questa giornata, ha deciso di dedicare uno spazio dedicato alle donne, offrendo consultazioni psicologiche gratuite da prenotare via mail dal 7 al 10 ottobre al seguente indirizzo dsmbollinirosa@asst-garda.It

Questo vuole essere un primo accesso per l’eventuale presa in carico della persona.

Il Benessere Mentale è uno stato psicologico che ci permette di sentirci in pace con noi stessi, privi di ansie e pressioni che influenzino le nostre emozioni negativamente. Si tratta purtroppo di una condizione della propria esistenza di cui non sempre riusciamo ad esserne consapevoli.

“La pandemia ha avuto pesanti ripercussioni sulla salute mentale, l’esposizione prolungata a eventi stressanti ha generato ansia stress e depressione soprattutto in certe fasce di popolazione, come quella femminile – ha commentato Mario Alparone Direttore Generale dell’ASST Garda-. Onda fa un grande lavoro di informazione e prevenzione rivolto a tutte le donne, oggi più che mai è necessario sensibilizzare la gente verso determinate malattie. Una maggiore attenzione di tutti porterebbe a una graduale riduzione delle patologie psichiatriche”.

Secondo i dati del Rapporto salute mentale 2021 raccolti dal Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM) del Ministero della Salute, le persone con malattie psichiatriche assistite dai servizi specialistici nel corso del 2020 sono state 728.338, di cui il 53,6 per cento rappresentato dal mondo femminile.

Secondo la Società Italiana di NeuroPsico Farmacologia (SINPF), a causa della pandemia sono stati stimati almeno 150 mila nuovi casi di depressione dovuti alla perdita di lavoro generata dalla crisi economica. In questo caso le donne risultano le più colpite in ambito lavorativo e di conseguenza più esposte a casi di depressione.