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Comunità Protetta ad Alta Assistenza (CPA) Salò

L’ATTIVITA’ E’ TEMPORANEAMENTE SOSPESA

 

Direttore: Dr. Gianluigi Nobili
Dirigente Responsabile: Dr. Giovanni Galli
Infermiere Coordinatore: Ernestina Sandrini

 

 

Contatti

TELEFONO 0365.297.247
FAX 0365.297.250
EMAIL cpa.salo@asst-garda.it

 

Ubicazione: 1° piano, Ospedale di Salò

 EQUIPE

È costituita da Medici, Psicologi, Educatori Professionali, Infermieri, Personale di supporto all’assistenza

 

 

 

 PRESTAZIONI

La Comunità Protetta ad Alta Assistenza (CPA) è una struttura residenziale con 12 posti, situata all’interno dell’Ospedale di Salò.

È dedicata a persone portatrici di sindromi psichiatriche (per esempio psicosi, disturbi affettivi, disturbi della personalità) associate a difficoltà rilevanti e durevoli nel condurre in autonomia la propria vita quotidiana. Non è dedicata alla fase acuta di malattia, né a soggetti con grave ritardo mentale o con demenza.

Nella CPA si svolge, sul periodo medio-lungo, una parte del programma terapeutico e riabilitativo concordato tra l’equipe del Centro Psico Sociale (CPS) e la persona assistita, possibilmente anche con il coinvolgimento delle persone di riferimento.

 

La CPA ha carattere assistenziale, a differenza di altre comunità a valenza più tipicamente riabilitaticva. Realizza programmi di bassa e media intensità riabilitativa della durata massima di 36 mesi, rivolti a persone di età massima al primo ingresso di 65 anni.

 

Programmi a bassa intensità riabilitativa

  • interventi di sostegno alle abilità di base con affiancamenti individuali per l’igiene personale e domestica
  • coinvolgimento in minime mansioni della vita quotidiana di comunità
  • interventi di risocializzazione, anche di gruppo, in sede o fuori sede
  • riabilitazione cognitiva

 

Programmi a media intensità riabilitativa

  • gli interventi previsti nei programmi a bassa intensità riabilitativa
  • partecipazione alla programmazione delle attività comunitarie
  • partecipazione alle attività di gruppo strutturate di tipo riabilitativo: espressive, psicomotorie, occupazionali, musicali, gruppi di discussione, di scrittura, ecc.

 

Percorso di diagnosi, cura e riabilitazione

Gli utenti che accedono alla CPA sono già stati valutati sul piano diagnostico e presi in carico presso un Centro Psico Sociale. Il processo di “presa in carico” si esprime attraverso un documento denominato Piano Individuale di Trattamento (PTI), in cui vengono descritti i problemi dell’interessato, gli obiettivi da raggiungere, gli interventi utili al raggiungimento degli obiettivi (per esempio, l’invio in CPA…) e l’equipe curante del CPS. Il PTI prevede la firma di adesione degli operatori e dell’interessato.

Nella CPA viene effettuata una valutazione di idoneità all’ingresso e poi viene redatto un Progetto Terapeutico Riabilitativo (PTR), documento che deve essere coerente con le indicazioni contenute nel PTI. Nel PTR viene descritto in modo più dettagliato il programma sia della cura che della riabilitazione proposto, indicando il tipo di intensità riabilitativa (media o bassa) più opportuno. Anche durante il percorso comunitario, il CPS continua la presa in carico effettuando il monitoraggio del programma individuale.

 

L’accesso alla CPA avviene tramite la presentazione di un programma terapeutico riabilitativo compilato dall’equipe del Centro Psico Sociale di competenza territoriale.