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Centro Procreazione Medico Assistita – PMA

Direttore Ostetricia e Ginecologia:  Dr. Fabrizio MARGONI MINUTOLO  (f.f.) 
Dirigente Responsabile Centro PMA:  Dr. Antonio MUCIACCIA

 

Il Centro di Procreazione Assistita (PMA) dell’Ospedale di Manerbio – ASST del garda, è una struttura pubblica autorizzata dalla Regione Lombardia ai sensi dell’art 10 comma 1 della legge 19 febbraio 2004, n°40, iscritta nel registro delle strutture “autorizzate all’applicazione delle Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita”, istituito dal Ministero della Salute con Decreto 7 ottobre 2005. E’ una struttura altamente specializzata, i cui servizi comprendono sia la diagnostica (Test di Capacitazione del materiale seminale) che la clinica (I livello e II livello).

Quello della Procreazione Assistita è un percorso lungo e complesso, che ha bisogno del migliore supporto clinico e psicologico perché una coppia possa affrontarlo con serenità. Oggi le percentuali di successo sono decisamente migliori rispetto al passato con quasi un tentativo su due che va a buon fine,  anche se tali percentuali calano con l’avanzare dell’età della donna che cerca una gravidanza. L’equipe operante presso il Centro di PMA di Manerbio è costituita da medici, biologhe ed ostetriche sotto la guida del responsabile del Centro, Dr. Antonio Muciaccia. Nelle giornate di lunedì-mercoledì e venerdì  si effettuano sia le sedute ambulatoriali che quelle operatorie, mentre nelle giornate di martedì-giovedì e sabato si effettuano sedute di embrio-transfer.

La prima visita, le visite di controllo e i test di capacitazione vengono prenotate:

  • telefonando al Call Center Regionale al numero verde 800.638.638
  • di persona, presso gli sportelli CUP-Cassa degli Ospedali dell’Azienda

Il ricovero avviene su indicazione del Medico Specialista del Centro e può essere effettuato presso l’U.O. di Chirurgia Polispecialistica a degenza breve, 4° piano – Blocco B oppure presso l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia, 3° piano – Blocco C.

 

Cos’è la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)?

La PMA è un insieme di tecniche che hanno l’obiettivo di incrementare le probabilità di incontro tra i gameti maschili (spermatozoi) e quelli femminili (ovociti). La scelta della procedura adatta dipende principalmente dalla causa di infertilità della coppia; si segue un principio di gradualità, partendo dalle tecniche meno invasive sia da un punto di vista tecnico che psicologico, per passare eventualmente a quelle più complesse in caso di bisogno.

A chi è rivolta la PMA?

La condizione necessaria per poter accedere alle tecniche di PMA con il servizio pubblico è che si sia riscontrata una condizione di infertilità nella coppia.  Per infertilità si intende l’assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti mirati non protetti; fenomeno in crescita che riguarda circa il 15-20% delle coppie. Tra le principale cause di infertilità ci sono: l’età avanzata della partner femminile, patologie dell’apparato riproduttivo femminile e/o maschile, cause sconosciute (infertilità idiopatica) e cause modificabili (stili di vita). Il limite di età della donna per poter accedere alle tecniche di PMA nel servizio pubblico presso il nostro Centro è fino al compimento dei 43 anni, mentre per l’uomo è di 65 anni. L’accesso alle tecniche di PMA è consentito dalla legge solo alle coppie formate da maggiorenni eterosessuali, coniugate o conviventi, in cui entrambi siano viventi e in età potenzialmente fertile.

Quali sono le probabilità di successo?

Si deve tener conto che la percentuale di successo di un concepimento naturale è stimato intorno al 25% e questa probabilità decresce con l’età dei partner. Per quanto riguarda le percentuali di successo da PMA, queste dipendono da diversi fattori, tra i quali il più significativo è proprio l’età della donna. Presso il nostro Centro, per le donne con meno di 40 anni le chance (tenendo conto sia dei transfer a fresco che di quelli da scongelamento) sono del circa 38%.  Nonostante gli innumerevoli studi scientifici e le continue innovazioni tecnologiche, il tasso di successo delle tecniche ha quindi ancora ampi margini di miglioramento. Secondo la letteratura la probabilità cumulativa di ottenere una gravidanza dipende da tanti fattori, ma considerandoli tutti insieme è stata calcolata essere circa il 20-30% per ciclo.

brochure_PMA

 

 

Contatti

 TELEFONO

030.9929727

lunedì–mercoledì–venerdì l’ostetrica risponde dalle ore 14.00 alle ore 15.30

 EMAIL

 

Ubicazione:  Ospedale di Manerbio / blocco B / 3° piano

 

 

 EQUIPE

È costituita da medici, biologi, psicologi, ostetriche, personale di supporto all’assistenza.

Dr. Antonio MUCIACCIA Medico
Dr.ssa Chiara FRATUS Medico
Dr.ssa Cristina CARRERA Medico
Dott.ssa Giulia INTRA Biologo
Dott.ssa Teresa RUOCCO Biologo
Dott.ssa Annalisa GHISOLFI Ostetrica
Dott.ssa Anna RICCA Ostetrica
Dott.ssa Mariasofia PALMAS Psicologa

 PRESTAZIONI

Tecniche della PMA

I livello

La tecnica più semplice è Induzione dell’ovulazione con rapporti mirati (un lieve trattamento farmacologico monitorato attraverso ecografie transvaginali, per indurre la maturazione di un singolo ovocita e farla così coincidere con i rapporti col partner).

L’inseminazione intrauterina (IUI) è un’altra tecnica poco invasiva che consiste nel trasferimento del liquido seminale, precedentemente capacitato in laboratorio, direttamente nell’utero della paziente, agevolando l’incontro tra spermatozoo e ovocita. La fecondazione avviene quindi all’interno del corpo della paziente; al contrario delle tecniche di fecondazione in vitro, che sono più complesse e invasive nelle quali la fecondazione avviene in laboratorio.

II livello

I percorsi di PMA di secondo livello comprendono la fecondazione in vitro e il successivo trasferimento dell’embrione in utero.  Il percorso dura qualche settimana e consiste in diverse tappe: si inizia con la stimolazione ormonale, che consiste nella somministrazione alla donna di farmaci capaci di favorire la crescita e la maturazione di numerosi follicoli ovarici. All’interno di questi follicoli si trovano gli ovociti. La somministrazione di questi farmaci è accompagnata da una valutazione ecografica e ormonale, fino a che i follicoli raggiungono il diametro ottimale. Una volta raggiunto  viene programmato il prelievo degli ovociti (pick up): si tratta di un semplice intervento che viene eseguito in regime di day-surgery e consiste nell’aspirazione dei follicoli attraverso il canale vaginale, utilizzando una sonda ecografica munita di ago. Nello stesso giorno viene raccolto il liquido seminale del partner maschile, attraverso masturbazione. Gli spermatozoi vengono poi isolati dal plasma seminale e capacitati in laboratorio. A questo punto è il momento dell’inseminazione, che può avvenire in due modi a seconda delle caratteristiche del liquido seminale: in caso di normozoospermia si può optare per una FIVET (tecnica più naturale nella quale gli spermatozoi vengono posti in piastra insieme agli ovociti); in caso contrario si può procedere con la tecnica dell’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), che consiste nell’iniettare delicatamente un singolo spermatozoo all’interno di ciascun ovocita. Gli embrioni formatisi dalla fertilizzazione dei gameti sono posti in specifici terreni di coltura e si attendono da 2 a 6 giorni per dare loro il tempo di svilupparsi correttamente. Trascorso il tempo necessario possono quindi essere trasferiti nell’utero della donna. Si trasferiscono 1-2 embrioni per tentativo, attraverso un piccolo catetere. Se si sono sviluppati più embrioni rispetto a quelli necessari al primo trasferimento in utero, oppure se le loro condizioni cliniche della paziente non sono ottimali, possono essere crioconservati in azoto liquido. In casi specifici, di ovociti sovrannumerari, la crioconservazione può essere effettuata anche con gli ovociti. Trascorsi 14 giorni dal transfer in utero degli embrioni si esegue un test di beta-HCG per verificare l’instaurarsi della gravidanza. Una volta avviata la gravidanza, questa prosegue esattamente come tutte le altre.

Nel nostro Centro in casi specifici, come l’assenza di spermatozoi nel liquido seminale (azoospermia), si può effettuare una tecnica di prelievo direttamente dal testicolo tramite biopsia (TESE).

 

Supporto psicologico

Ricorrere alle tecniche di PMA può essere un’esperienza faticosa e complessa, caratterizzata da emozioni intense e contrastanti, che può causare ricadute sull’umore, sull’identità personale e sul rapporto di coppia. Il nostro Centro offre uno spazio di riflessione, sostegno e condivisione, sia individuale che di coppia, per accompagnare nel percorso di fecondazione assistita fin dal primo accesso Centro.