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Vaccinazioni

 

 

 

Consulta Wikivaccini il sito di Regione Lombardia dedicato alle vaccinazioni

 

 

 Vaccinazioni anticovid19

Per informazioni sulla campagna vaccinale consulta il sito di Regione Lombardia e la pagina dedicata nella sezione Emergenza coronavirus.

 

ASST Garda ha attivato, in collaborazione con le rispettive Amministrazioni Comunali, le seguenti sedi per la vaccinazione anticovid19:

 

  • hub Gavardo presso Palafiera Via Orsolina Avanzi
  • hub Castelletto di Leno presso Palazzetto dello Sport Via Maria Rosa Favalli
  • hub Lonato del Garda presso Palazzetto dello Sport Via Accordini/Marchesino
  • Centro Vaccinale Manerbio presso Ex Bocciodromo Via Duca D’Aosta: le seconde dosi programmate dal 8 al 12 giugno e nei giorni 15 e 16 giugno sono erogate all’hub di Castelletto di Leno

 

L’accesso alle sedi vaccinali avviene esclusivamente su appuntamento fissato tramite i canali messi a disposizione da Regione Lombardia.

Per la vaccinazione è necessario essere muniti di tessera sanitaria, documento di identità e codice prenotazione.

 

 

Sono inoltre state temporaneamente avviate, con  il supporto delle Comunità Montane Valle Sabbia e Parco Alto Garda Bresciano, tre sedi decentrate dedicate esclusivamente alla vaccinazione dei cittadini over80 domiciliati nei comuni di Anfo, Bagolino, Barghe, Capovalle, Casto, Gargnano, Idro, Lavenone, Limone sul Garda, Magasa, Mura, Pertica Alta, Pertica Bassa, Provaglio Val Sabbia, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine sul Garda, Treviso Bresciano, Valvestino e Vestone:

  • Bagolino (presso RSA Fondazione Beata Lucia Versa Dalumi Onlus di Via Lombardi)
  • Nozza di Vestone (presso la Sede Territoriale di ASST Garda di Via Reverberi)
  • Gargnano (Plesso Scolastico di Via Repubblica)

14/05/2021: le vaccinazioni per gli over80 nelle tre sedi decentrate sopra descritte sono concluse. Resta attivo, per i comuni dell’area, l’hub vaccinale di Gavardo con accesso secondo le modalità individuate da Regione Lombardia.

 

 Vaccinazione antinfluenzale 2020-2021

La campagna si è conclusa nel mese di gennaio 2021

 

 

Quest’anno la campagna antinfluenzale si articola in base ad un calendario di priorità definite da Regione Lombardia ed assume particolare importanza nel contesto dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus. La vaccinazione antinfluenzale è importante sia per la tutela della salute delle persone ad alto rischio, sia per favorire la diagnosi tra i casi sospetti COVID-19 e i casi di influenza stagionale, che presentano sintomi molto simili.

 

Vaccinazione con spray nasale per minori

I Servizi Vaccinali di ASST Garda, sulla scorta delle raccomandazioni di Regione Lombardia, effettuano la vaccinazione antinfluenzale con spray nasale ai minori dai 2 ai 17 anni.

Il vaccino è indicato per la prevenzione dell’influenza nei bambini e adolescenti, favorendo anche una protezione indiretta nei confronti dei soggetti adulti/anziani.

La vaccinazione è disponibile gratuitamente e deve essere prenotata

 

 

L’ASST del Garda, seguendo le indicazioni di priorità regionali, somministra gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a particolari categorie di cittadini:

 

  1. donne in gravidanza. La vaccinazione è garantita presso i Consultori Familiari dell’ASST del Garda e può essere richiesta ai seguenti indirizzi mail in base al Comune di residenza:
    consultorio.bassabresciana@asst-garda.it oppure consultorio.garda@asst-garda.it
    Nella richiesta devono essere indicate le seguenti generalità: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, recapito telefonico e settimana di gravidanza

 

  1. pazienti ricoverati in ospedale, inclusi nelle categorie previste dal Ministero della Salute, o che devono effettuare prestazioni specialistiche già programmate in ambito ospedaliero

 

  1. assistiti dei Medici di Medicina Generale (MMG) e dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) che non aderiscono alla campagna vaccinale, ricompresi nelle seguenti classi:
  • categorie a rischio, in particolare pazienti fragili
  • cittadini over 60 anni
  • bambini tra 6 mesi e 5 anni

 

Per i pazienti di MMG e PLS che non hanno aderito alla campagna vaccinale è necessaria la prenotazione da effettuare come segue:

 

Si precisa che non è possibile prenotare l’appuntamento né online, né telefonicamente al Call Center Regionale.

 

  • I MMG non aderenti alla campagna vaccinale antinfluenzale dei Comuni di Leno e Pontevico si sono resi disponibili a raccogliere le prenotazioni dei loro assistiti presso i propri ambulatori

 

  • I cittadini dei Comuni di Gavardo, Roè Volciano e Calcinato devono prenotare la vaccinazione al numero 339.8756787, dal lunedì al venerdì dalle ore 13,30 alle ore 15,30 a partire dal 03/11/2020.

 

Consulta il calendario con date e sedi delle vaccinazioni

Le sedute vaccinali sono programmate fino al 11 gennaio 2021. In caso di necessità saranno previste altre sedute per tutto il mese di gennaio 2021 in sedi e con modalità di prenotazione che saranno comunicate successivamente.

 

 

SITUAZIONI PARTICOLARI

 

Esclusivamente per i pazienti allettati o con gravissime limitazioni alla deambulazione la vaccinazione sarà effettuata al domicilio da operatori dell’ASST del Garda previa richiesta del MMG non aderente alla campagna.

 

Nel caso di quesiti/situazioni particolari che richiedono un approfondimento, si prega di inviare richiesta al seguente indirizzo email segreteria.territoriale@asst-garda.it

 

Per ulteriori informazioni sulle modalità di svolgimento della campagna consulta

il sito di ATS Brescia

il sito di Wikivaccini di Regione Lombardia

 Centri vaccinali - sedi e recapiti

 

Per eventuali segnalazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico

Sede Centro Vaccinale     Comuni di riferimento territoriale
NOZZA DI VESTONE
Via Reverberi 2
030.9116.525

da lunedì a venerdì
9.00-11.00

vaccinazioni.salo@asst-garda.it

Vestone, Casto, Mura, Barghe, Provaglio, Vobarno, Lavenone, Idro,Capovalle,Treviso Bresciano, Bagolino, Anfo, Odolo, Preseglie, Agnosine, Pertica Alta, Pertica Bassa, Sabbio Chiese, Bione
GAVARDO
Via A. Gosa 74 presso Ospedale (ingresso  di  fianco alla portineria)
030.9116.771

da lunedì a venerdì

9.00-11.00

Gargnano, Gardone Riviera, Gavardo, Limone, Magasa, Manerba,  Serle, Paitone, Polpenazze del Garda, Vallio, Prevalle, Puegnago del Garda, Roe’ Volciano, Muscoline, Salò, San Felice del Benaco, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Valvestino, Villanuova s/C
DESENZANO
Via Adua
c/o Centro commerciale “Le Vele”
030.9116.727

da lunedì a venerdì
9.00-11.00

 

vaccinazioni.desenzano@asst-garda.it

Desenzano d/G, Sirmione, Pozzolengo, Moniga, Padenghe, Soiano, Lonato d/G, Calvagese, Bedizzole
MONTICHIARI
Via Falcone, 18
030.9116.248

da lunedì a venerdì
9.00-11.00

vaccinazioni.montichiari@asst-garda.it

Acquafredda,  Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Remedello, Visano
LENO
Piazza Donatori di Sangue, 1
030.9116.408

da lunedì a venerdì
9.00-11.00

vaccinazioni.leno@asst-garda.it

Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia

 

Le vaccinazioni vengono effettuate su chiamata attiva anche presso i Centri Vaccinali di:

  • GARGNANO Via Repubblica, 2   (Centro Vaccinale di riferimento: Gavardo)
  • CALVISANO Via Canossi, 5   (Centro Vaccinale di riferimento: Montichiari)
  • GHEDI Piazza Donatori di Sangue, 3   (Centro Vaccinale di riferimento: Montichiari)
  • MANERBIO Via Solferino, 55   (Centro Vaccinale di riferimento: Leno)
  • PRALBOINO Via Veronica Gambara, 14/C   (Centro Vaccinale di riferimento: Leno)
  • SALO’ Via Fantoni 93   (Centro Vaccinale di riferimento: Gavardo)
  • VEROLANUOVA Via Grimani, 20   (Centro Vaccinale di riferimento: Leno)

 

 Malattia Meningococcica

 

 

 

Per informazioni inviare una mail ai seguenti indirizzi:

vaccinazioni.salo@asst-garda.it Centri vaccinali di Nozza di Vestone, Gavardo, Gargnano
vaccinazioni.desenzano@asst-garda.it Centro vaccinale di Desenzano
vaccinazioni.montichiari@asst-garda.it Centri vaccinali di Montichiari, Calvisano
vaccinazioni.leno@asst-garda.it Centri vaccinali di Leno, Ghedi, Manerbio, Verolanuova, Pralboino

 

Cos’è?

La malattia meningococcica è caratterizzata da una serie di gravi manifestazioni cliniche invasive quali: meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello ed il midollo spinale), sepsi (infezioni del sangue), polmoniti (infezione dei polmoni) ed altri quadri clinici nei quali il batterio Meningococco (Neisseria Meningitidis) viene isolato in parti del corpo normalmente “sterili” (caratterizzate cioè da assenza di germi). Altri agenti che possono causare la meningite sono il batterio Streptococcus pneumoniae (pneumococco) ed il batterio Haemophilus influenzae.

 

Quanti sierogruppi di meningococco esistono?

Attualmente, con diverse lettere dell’alfabeto, sono stati identificati tredici tipi (sierogruppi) di Meningococco, tra i quali cinque: A, B, C, Y, W135, sono i responsabili del maggior numero di casi nel mondo. I sierogruppi B e C sono quelli che circolano più frequentemente in Italia.

 

Chi sono i soggetti a rischio?

Chiunque può contrarre la malattia da Meningococco, anche se esistono alcune specifiche categorie di persone maggiormente a rischio, tra cui:

  • i bambini nella fascia di età tra 0 e 4 anni (in particolare nel primo anno di vita)
  • gli adolescenti e giovani adulti (fascia di età 15-24 anni)
  • i pazienti affetti da patologie che causano un abbassamento delle difese immunitarie

 

 Come si trasmette?

Il Meningococco è un batterio che si localizza transitoriamente a livello del rinofaringe in circa il 20% di adolescenti e adulti (portatori sani) senza causare malattia. La malattia si trasmette da persona a persona attraverso le vie aeree superiori tramite le goccioline di saliva e le secrezioni nasali che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla a distanza molto ravvicinata (50-70 cm) e per molto tempo.  La meningite può essere trasmessa solo alle persone che hanno avuto un contatto stretto e prolungato con un malato (portatore del batterio) nei 10 giorni precedenti l’inizio dei sintomi oppure con un portatore sano peraltro asintomatico.

Per contatto stretto si intendono, per esempio, i normali contatti tra compagni di classe, i conviventi, chi ha dormito o mangiato nella stessa casa, chi ha avuto contatti con la saliva del malato (baci con scambio di saliva, posate, stoviglie e spazzolini da denti condivisi).

Anche la frequentazione di ambienti molto affollati e chiusi, per esempio, discoteche, caserme, collegi, dormitori, comunità in genere, dove è presente una persona infetta (portatore sano) può favorire il contagio. Il rischio di diffusione nella scuola è basso/molto basso. Al momento non sono noti motivi che causano il passaggio dal rinofaringe all’interno dell’organismo con le conseguenti gravi manifestazioni cliniche, per cui è importante essere vaccinati in quanto solo gli anticorpi possono impedire al Meningococco di localizzarsi nel rinofaringe e lo combattono impedendone l’ingresso nell’organismo. Una diminuzione delle difese immunitarie dell’ospite può favorire l’insorgenza della malattia. Il periodo di contagiosità dura finché il Meningococco è presente nelle secrezioni nasali e faringee in assenza di terapia antibiotica.

 

Quanto dura l’incubazione?

Il periodo di incubazione tra l’infezione e malattia varia tra 1 a 10 giorni, ma di solito è meno di 4 giorni.

 

Come si manifesta?

Nella fase iniziale i sintomi tipici della meningite sono: irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), febbre alta, mal di testa, nausea o vomito, alterazione del livello di coscienza, convulsioni.

I neonati risultano essere particolarmente a rischio con sintomi atipici (pianto continuo, irritabilità, sonnolenza, scarso appetito e vomito) che non permettono di fare una diagnosi rapida.

 

Quali sono le conseguenze?

La percentuale di mortalità della malattia meningococcica varia tra il 10% ed il 15% e risulta essere leggermente più alta negli adolescenti. Una percentuale di soggetti che si ammalano e sopravvivono (variabile tra 11% e 19%) presenta una serie di gravi e permanenti esiti quali perdita di udito, disabilità neurologica, amputazione degli arti, cicatrici cutanee deturpanti.

 

Come si può prevenire?

La vaccinazione è tra le armi più valide per prevenire la meningite da Meningococco. A tutt’oggi abbiamo a disposizione una serie di vaccini che ci possono proteggere contro le infezioni meningococciche causate esclusivamente dai seguenti sierogruppi A, B, C, Y, W135.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

  • il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC) è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierotipo C
  • il vaccino coniugato tetravalente che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y
  • il vaccino contro il meningococco di tipo B che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo

 

Offerta vaccinale contro la malattia meningococcica in Regione Lombardia

  • il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): 1a dose dal 13° mese, gratuito per tutti i nuovi nati su chiamata attiva; gratuito su richiesta per gli adolescenti fino ai 18 anni; gratuito per le persone che frequentano in modo continuativo il territorio toscano (es. motivi di lavoro, di studio ecc.), previa presentazione della documentazione che attesti la presenza ricorrente o continuativa sul territorio toscano
  • il vaccino contro il meningococco di sierogruppo B: gratuito per tutti i nuovi nati del 2017 su chiamata attiva; gratuito per i soggetti con patologie a rischio di tutte le età
  • il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y: gratuito per i soggetti con patologie a rischio di tutte le età e per i viaggiatori internazionali di età inferiore ai 18 anni; con la formula del copagamento per i viaggiatori internazionali che si recano nelle zone a rischio (cintura subsahariana ecc.) con esclusione di quelle vaccinazioni di cui è prevista l’offerta gratuita a tutta la popo­lazione o ad alcune categorie

E’ possibile accedere, alle fasce d’età non incluse nell’offerta gratuita, a tutte le vaccinazioni contro il Meningococco (tutti i ceppi A/B/C/W/Y) per la protezione individuale, con la formula del co-pagamento.

 

Dal momento che il Meningococco risulta essere particolarmente fragile fuori dall’organismo umano ed altamente sensibile alle variazioni di temperatura e all’essiccamento, è possibile contrastare la sua diffusione anche attraverso una serie di misure preventive quali ad esempio lavaggio delle mani con cura, periodica sanificazione ambientale con i normali detersivi in commercio, prolungata aerazione degli ambienti, ecc.

 

Cosa fare per prenotare le vaccinazioni contro la malattia da meningococco?

 

La prenotazione delle vaccinazioni si effettua tramite il numero 030.9037.333 
dal lunedì al venerdì (non festivi) dalle ore 8.00 alle 16.30

 

Quanto costa

Il costo a carico del cittadino varia a seconda del vaccino richiesto ed è pari al prezzo di acquisto sostenuto da Regione Lombardia più il costo di somministrazione:

  • vaccinazione menigococcica A C W Y (Nimenrix) – 42,70 Euro
  • vaccinazione menigococcica A C W Y (Menveo) – 47,03 Euro
  • vaccinazione meningococcica B (Bexsero) – 76,43 Euro
  • vaccinazione meningococcica B (Trumemba) – 67,89 Euro
  • vaccinazione meningococcica C – 24,11 Euro

 

Comuni di riferimento dell’ASST del Garda:

Bedizzole, Calvagese della Riviera, Desenzano del Garda,  Lonato, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda, Pozzolengo,  Sirmione, Soiano del Lago, Agnosine, Anfo, Bagolino, Barghe, Bione, Capovalle, Casto, Gavardo, Idro, Lavenone, Mura, Muscoline, Odolo, Paitone, Pertica Alta, Pertica Bassa, Preseglie, Prevalle, Provaglio Val Sabbia, Roe’ Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova Sul Clisi, Vobarno, Gardone Riviera, Gargnano,  Limone sul Garda, Magasa, Manerba del Garda, Polpenazze del Garda, Puegnago del Garda, Salo’, San Felice del Benaco, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine, Valvestino, Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia, Acquafredda, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Remedello, Visano.

Calendario vaccinazioni per l'età evolutiva

 

 ETA’ 0-30 gg 3° Mese 5° Mese 6° Mese 7° Mese 11°-13° Mese 13°-15° Mese 6° Anno 12° Anno 16° Anno
VACCINI
Antipolio (IPV) IPV IPV IPV IPV  

 

dTpa IPV

Antidifterica-tetanica-pertossica acellulare  (DTPa) (1) DTPa DTPa DTPa DTPa
Antiepatite virale B (EpB) EpB EpB EpB EpB
Haemophilus influenzae tipo b (Hib) Hib Hib Hib
Pneumococco (PCV) (2) PCV PCV PCV
Morbillo, Parotite, Rosolia Varicella (MPRV) MPRV
Morbillo, Parotite, Rosolia  (MPR) MPR
Meningococco C (MEN C) MEN C (4)
Meningococco (MEN ACWY) MEN
ACWY
Meningococco B (MEN B) MEN B MEN B MEN B
Papillomavirus (HPV) HPV
Rotavirus Rotavirus
(2 o 3 dosi in relazione al tipo di vaccino)

 

IPV = vaccino antipolio inattivato
Ep B = vaccino contro il virus dell’epatite B
Hib = Vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae tipo b
DTPa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare
dTpa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare, formulazione per adulti
dTpa-IPV = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare e polio inattivato, formulazione per adulti
MPRV = Vaccino tetravalente per morbillo, parotite, rosolia, varicella
MPR = Vaccino trivalente per morbillo, parotite, rosolia
PCV = Vaccino pneumococcico coniugato
MenC = Vaccino contro il meningococco C coniugato
MenB = Vaccino contro il meningococco B
Men ACWY = Vaccino contro il meningococco ACWY
HPV = Vaccino contro i papillomavirus
Rotavirus = Vaccino contro i rotavirus

 

Controindicazioni alle vaccinazioni

 

Al momento della vaccinazione è fondamentale riferire al medico vaccinatore la storia sanitaria del bambino e della famiglia; in questo modo potranno essere individuati i rari casi in cui occorre rinviare le vaccinazioni e quelli, ancor più rari, in cui non è possibile somministrare determinati vaccini. Così facendo, il rischio di danni conseguenti a vaccini è davvero minimo. In casi speciali si potrà seguire un programma vaccinale particolare.

Le vere controindicazioni sono poche, molto ben definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e fatte proprie dal Ministero della Sanità nel 1991:

 

Sarà comunque di volta in volta il medico responsabile della vaccinazione che, valutate le motivazioni di carattere sanitario presentate dall’interessato, deciderà sull’opportunità di eseguire la vaccinazione stessa.

 

Si possono avere reazioni alle vaccinazioni?

Si, anche se sono generalmente lievi, di breve durata e a rapida risoluzione. Possono essere:

  • locali (cioè attorno alla sede di somministrazione): dolore, gonfiore, arrossamento, indurimento.
  • generali:  febbre, mancanza d’appetito, vomito, diarrea, pallore, irritabilità; come già detto, sono anche possibili reazioni allergiche che, come del resto può avviene per qualsiasi altro farmaco, sono, però, molto rare.

I vaccinati devono rimanere in osservazione per possibile comparsa di reazioni allergiche per circa 30 minuti dopo la somministrazione del/i vaccino/i.

Vi sono reazioni specifiche alle singole vaccinazioni e solo eccezionalmente si possono verificare complicanze molto gravi (vedi nella parte dedicata alle singole vaccinazioni).

Per queste evenienze eccezionali è stato previsto con la legge 25/2/1992 n° 210 un indennizzo, da parte dello Stato, per i soggetti con danni permanenti a causa di terapie con emoderivati e sieri o a causa delle vaccinazioni obbligatorie.

Cosa fare in caso di reazione lieve dopo vaccinazione?

Se la febbre supera i 38,5°C rettale è opportuno che venga trattata con un antifebbrile per uso pediatrico (prodotti a base di paracetamolo) alle dosi consigliate.

Il gonfiore, l’arrossamento, il dolore locali possono essere affrontati nelle prime ore con l’applicazione di ghiaccio o di panni bagnati freddi per ridurre l’infiammazione.
Non c’è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente, è la prova che la vaccinazione sta agendo efficacemente e in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana.

Se queste reazioni persistono nonostante gli accorgimenti consigliati, oppure se si manifestano reazioni più gravi, è necessario rivolgersi prontamente al proprio pediatra o al medico vaccinatore

A chi si possono chiedere informazioni sulle vaccinazioni?

Informazioni dettagliate potranno essere fornite dal personale dei Centri Vaccinali per le attività vaccinali e dal medico o pediatra di fiducia. Anche i Consultori Familiari e i Consultori Pediatrici possono dare utili indicazioni in merito.

 

 

 Informazioni sugli obblighi vaccinali

 

Decreto legge 7 giugno 2017, n.73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n.119 (GU Serie Generale n.182 del 05.08.2017). Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, sulla base delle specifiche indicazioni previste dal Calendario Vaccinale Nazionale per ciascun anno di nascita, la nuova normativa prevede l’obbligo delle seguenti vaccinazioni:

  • Vaccinazione anti-poliomielitica
  • Vaccinazione anti-difterica
  • Vaccinazione anti-tetanica
  • Vaccinazione anti-epatite B
  • Vaccinazione anti-pertosse
  • Vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b
  • Vaccinazione anti-morbillo
  • Vaccinazione anti-rosolia
  • Vaccinazione anti-parotite
  • Vaccinazione anti-varicella (dai nati 2017)

In pratica sono obbligatorie:

  • per i nati dal 2001 al 2016 : le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia
  • per i nati a partire dal 2017:  le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite, rosolia e varicella

Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione esclusivamente i minori:

  • immunizzati per effetto della malattia naturale (ad esempio, i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia);
  • che si trovano in specifiche condizioni cliniche a causa delle quali sia controindicata la vaccinazione, quali ad esempio pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino (Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni (V edizione – febbraio 2018));

Entrambe le condizioni dovranno essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta,

Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, in relazione all’anno di nascita per il quale è previsto l’obbligo.

Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, inoltre, sono fortemente raccomandate, con offerta attiva e gratuita, le seguenti vaccinazioni:
a) anti-pneumococcica;
b) anti-meningococcica C;
nonché, dai nati del 2017:
c) anti-meningococcica B;
d) e anti-rotavirus.

Ulteriori informazioni sulle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate sono disponibili su:

Calendario vaccinazioni per l'età evolutiva

 

 ETA’ 0-30 gg 3° Mese 5° Mese 6° Mese 7° Mese 11°-13° Mese 13°-15° Mese 6° Anno 12° Anno 16° Anno
VACCINI
Antipolio (IPV) IPV IPV IPV IPV  

 

dTpa IPV

Antidifterica-tetanica-pertossica acellulare  (DTPa) (1) DTPa DTPa DTPa DTPa
Antiepatite virale B (EpB) EpB EpB EpB EpB
Haemophilus influenzae tipo b (Hib) Hib Hib Hib
Pneumococco (PCV) (2) PCV PCV PCV
Morbillo, Parotite, Rosolia Varicella (MPRV) MPRV
Morbillo, Parotite, Rosolia  (MPR) MPR
Meningococco C (MEN C) MEN C (4)
Meningococco (MEN ACWY) MEN
ACWY
Meningococco B (MEN B) MEN B MEN B MEN B
Papillomavirus (HPV) HPV
Rotavirus Rotavirus
(2 o 3 dosi in relazione al tipo di vaccino)

 

IPV = vaccino antipolio inattivato
Ep B = vaccino contro il virus dell’epatite B
Hib = Vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae tipo b
DTPa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare
dTpa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare, formulazione per adulti
dTpa-IPV = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare e polio inattivato, formulazione per adulti
MPRV = Vaccino tetravalente per morbillo, parotite, rosolia, varicella
MPR = Vaccino trivalente per morbillo, parotite, rosolia
PCV = Vaccino pneumococcico coniugato
MenC = Vaccino contro il meningococco C coniugato
MenB = Vaccino contro il meningococco B
Men ACWY = Vaccino contro il meningococco ACWY
HPV = Vaccino contro i papillomavirus
Rotavirus = Vaccino contro i rotavirus

 

Controindicazioni alle vaccinazioni

 

Al momento della vaccinazione è fondamentale riferire al medico vaccinatore la storia sanitaria del bambino e della famiglia; in questo modo potranno essere individuati i rari casi in cui occorre rinviare le vaccinazioni e quelli, ancor più rari, in cui non è possibile somministrare determinati vaccini. Così facendo, il rischio di danni conseguenti a vaccini è davvero minimo. In casi speciali si potrà seguire un programma vaccinale particolare.

Le vere controindicazioni sono poche, molto ben definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e fatte proprie dal Ministero della Sanità nel 1991:

 

Sarà comunque di volta in volta il medico responsabile della vaccinazione che, valutate le motivazioni di carattere sanitario presentate dall’interessato, deciderà sull’opportunità di eseguire la vaccinazione stessa.

 

Si possono avere reazioni alle vaccinazioni?

Si, anche se sono generalmente lievi, di breve durata e a rapida risoluzione. Possono essere:

  • locali (cioè attorno alla sede di somministrazione): dolore, gonfiore, arrossamento, indurimento.
  • generali:  febbre, mancanza d’appetito, vomito, diarrea, pallore, irritabilità; come già detto, sono anche possibili reazioni allergiche che, come del resto può avviene per qualsiasi altro farmaco, sono, però, molto rare.

I vaccinati devono rimanere in osservazione per possibile comparsa di reazioni allergiche per circa 30 minuti dopo la somministrazione del/i vaccino/i.

Vi sono reazioni specifiche alle singole vaccinazioni e solo eccezionalmente si possono verificare complicanze molto gravi (vedi nella parte dedicata alle singole vaccinazioni).

Per queste evenienze eccezionali è stato previsto con la legge 25/2/1992 n° 210 un indennizzo, da parte dello Stato, per i soggetti con danni permanenti a causa di terapie con emoderivati e sieri o a causa delle vaccinazioni obbligatorie.

Cosa fare in caso di reazione lieve dopo vaccinazione?

Se la febbre supera i 38,5°C rettale è opportuno che venga trattata con un antifebbrile per uso pediatrico (prodotti a base di paracetamolo) alle dosi consigliate.

Il gonfiore, l’arrossamento, il dolore locali possono essere affrontati nelle prime ore con l’applicazione di ghiaccio o di panni bagnati freddi per ridurre l’infiammazione.
Non c’è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente, è la prova che la vaccinazione sta agendo efficacemente e in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana.

Se queste reazioni persistono nonostante gli accorgimenti consigliati, oppure se si manifestano reazioni più gravi, è necessario rivolgersi prontamente al proprio pediatra o al medico vaccinatore

A chi si possono chiedere informazioni sulle vaccinazioni?

Informazioni dettagliate potranno essere fornite dal personale dei Centri Vaccinali per le attività vaccinali e dal medico o pediatra di fiducia. Anche i Consultori Familiari e i Consultori Pediatrici possono dare utili indicazioni in merito.

 

 

 Vaccinazioni nell'infanzia

 

Le vaccinazioni nell’infanzia costituiscono il primo intervento preventivo per proteggere il bambino contro pericolose malattie infettive. I vaccini, infatti, combattono malattie infettive molto pericolose per le quali non esiste una terapia efficace oppure malattie che possono essere causa di gravi complicanze.

 

La vaccinazione del bambino garantisce una protezione individuale, ma anche globale della popolazione in generale in quanto contrasta la diffusione delle malattie infettive su larga scala. Voler approfondire la tematica delle vaccinazioni è un diritto fondamentale e costituisce inoltre un’importante opportunità per migliorare la qualità e l’efficacia dei Servizi vaccinali.

 

Ormai da alcuni decenni nel nostro Paese si è scelto di rendere obbligatorie per tutti i bambini quattro vaccinazioni (dagli anni ’50 e ’60 per anti-Difterite, anti-Tetano ed anti-Poliomielite e dai primi anni ’90 per anti-Epatite B) con l’obiettivo di tenere strettamente sotto controllo alcune malattie molto gravi e diffuse ed eliminarle progressivamente. Esistono poi altre vaccinazioni che si sono rese disponibili negli anni e che, anche se non obbligatorie, vengono comunque vivamente consigliate.

 

Il Ministero della Salute già dalla prima metà degli anni 2000 ha previsto la possibilità per le Regioni di superare l’obbligatorietà vaccinale qualora la Sanità Pubblica regionale dimostri di sapere verificare con immediatezza sia l’adesione alle vaccinazioni (e le conseguenti coperture immunitarie di popolazione) che la diffusione delle malattie infettive contro cui sono rivolti i singoli vaccini.

 

Questa capacità di verifica costante è stata dimostrata da anni in Regione Lombardia ed è stata monitorata con attenzione tanto da consentire alla Regione di  chiedere ed ottenere dai Tribunali dei Minori la trasformazione dell’obbligo vaccinale in “forte raccomandazione”. Questo significa che, a differenza di quanto succedeva in passato, nessuna particolare sanzione è prevista per la mancata vaccinazione, a patto però che i genitori abbiano accettato di sottoscrivere un “consenso informato alla vaccinazione” (facendo sottoporre il figlio alla vaccinazione stessa) o un “dissenso informato alla vaccinazione” che comporta l’invito alla vaccinazione fatto direttamente al figlio una volta maggiorenne.

 

A tutela della salute pubblica è, comunque, previsto il ritorno all’obbligo solo nel caso le attuali buone coperture vaccinali di popolazione (superiori al 95%) dovessero calare (avvicinandosi al 90%) rendendo così di nuovo ipotizzabili epidemie a causa del mancato effetto di “immunità di gregge”. Solo in questo caso l’obbligo di vaccinazione con le relative sanzioni verrebbe ripristinato.

 

Fatte queste precisazioni, dal 2010 le quattro vaccinazioni per cui era previsto l’obbligo vengono promosse come le rimanenti  vaccinazioni (anti-Meningite da Emofilo, anti-Pertosse, anti-Morbillo, anti-Parotite epidemica, anti-Rosolia, anti-Varicella, anti-Meningococco C, anti-Pneumococchi ed anti-Papillomavirus), che impropriamente sono definite facoltative, ma che in realtà sono “fortemente raccomandate” quanto le quattro in precedenza obbligatorie. La procedura per tutte è quella del “consenso o dissenso informato”.

In tale nuovo contesto, col tempo, è diventato necessario avere a disposizione prodotti vaccinali che, con il minor numero possibile di iniezioni, siano in grado di stimolare tutte le difese immunitarie “fortemente raccomandate” nell’infanzia e nei primi periodi di accesso nelle comunità sociali extra-familiari.

 

Di regola, il ciclo delle vaccinazioni inizia durante il terzo mese di vita (dal 61° al 90° giorno). Infatti da questa età il bambino, seguendo regolarmente il calendario vaccinale, ha il tempo necessario peri costruirsi valide difese contro le malattie per le quali è stato vaccinato. In questo modo, negli anni di vita successivi, quando i suoi contatti sociali saranno intensificati, riuscirà a non ammalarsi, anche se si troverà esposto al rischio di contagio.

Calendario vaccinazioni per l'età evolutiva

 

 ETA’ 0-30 gg 3° Mese 5° Mese 6° Mese 7° Mese 11°-13° Mese 13°-15° Mese 6° Anno 12° Anno 16° Anno
VACCINI
Antipolio (IPV) IPV IPV IPV IPV  

 

dTpa IPV

Antidifterica-tetanica-pertossica acellulare  (DTPa) (1) DTPa DTPa DTPa DTPa
Antiepatite virale B (EpB) EpB EpB EpB EpB
Haemophilus influenzae tipo b (Hib) Hib Hib Hib
Pneumococco (PCV) (2) PCV PCV PCV
Morbillo, Parotite, Rosolia Varicella (MPRV) MPRV
Morbillo, Parotite, Rosolia  (MPR) MPR
Meningococco C (MEN C) MEN C (4)
Meningococco (MEN ACWY) MEN
ACWY
Meningococco B (MEN B) MEN B MEN B MEN B
Papillomavirus (HPV) HPV
Rotavirus Rotavirus
(2 o 3 dosi in relazione al tipo di vaccino)

 

IPV = vaccino antipolio inattivato
Ep B = vaccino contro il virus dell’epatite B
Hib = Vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae tipo b
DTPa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare
dTpa = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare, formulazione per adulti
dTpa-IPV = vaccino antidifterite-tetano-pertosse acellulare e polio inattivato, formulazione per adulti
MPRV = Vaccino tetravalente per morbillo, parotite, rosolia, varicella
MPR = Vaccino trivalente per morbillo, parotite, rosolia
PCV = Vaccino pneumococcico coniugato
MenC = Vaccino contro il meningococco C coniugato
MenB = Vaccino contro il meningococco B
Men ACWY = Vaccino contro il meningococco ACWY
HPV = Vaccino contro i papillomavirus
Rotavirus = Vaccino contro i rotavirus

 

Controindicazioni alle vaccinazioni

 

Al momento della vaccinazione è fondamentale riferire al medico vaccinatore la storia sanitaria del bambino e della famiglia; in questo modo potranno essere individuati i rari casi in cui occorre rinviare le vaccinazioni e quelli, ancor più rari, in cui non è possibile somministrare determinati vaccini. Così facendo, il rischio di danni conseguenti a vaccini è davvero minimo. In casi speciali si potrà seguire un programma vaccinale particolare.

Le vere controindicazioni sono poche, molto ben definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e fatte proprie dal Ministero della Sanità nel 1991:

 

Sarà comunque di volta in volta il medico responsabile della vaccinazione che, valutate le motivazioni di carattere sanitario presentate dall’interessato, deciderà sull’opportunità di eseguire la vaccinazione stessa.

 

Si possono avere reazioni alle vaccinazioni?

Si, anche se sono generalmente lievi, di breve durata e a rapida risoluzione. Possono essere:

  • locali (cioè attorno alla sede di somministrazione): dolore, gonfiore, arrossamento, indurimento.
  • generali:  febbre, mancanza d’appetito, vomito, diarrea, pallore, irritabilità; come già detto, sono anche possibili reazioni allergiche che, come del resto può avviene per qualsiasi altro farmaco, sono, però, molto rare.

I vaccinati devono rimanere in osservazione per possibile comparsa di reazioni allergiche per circa 30 minuti dopo la somministrazione del/i vaccino/i.

Vi sono reazioni specifiche alle singole vaccinazioni e solo eccezionalmente si possono verificare complicanze molto gravi (vedi nella parte dedicata alle singole vaccinazioni).

Per queste evenienze eccezionali è stato previsto con la legge 25/2/1992 n° 210 un indennizzo, da parte dello Stato, per i soggetti con danni permanenti a causa di terapie con emoderivati e sieri o a causa delle vaccinazioni obbligatorie.

Cosa fare in caso di reazione lieve dopo vaccinazione?

Se la febbre supera i 38,5°C rettale è opportuno che venga trattata con un antifebbrile per uso pediatrico (prodotti a base di paracetamolo) alle dosi consigliate.

Il gonfiore, l’arrossamento, il dolore locali possono essere affrontati nelle prime ore con l’applicazione di ghiaccio o di panni bagnati freddi per ridurre l’infiammazione.
Non c’è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente, è la prova che la vaccinazione sta agendo efficacemente e in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana.

Se queste reazioni persistono nonostante gli accorgimenti consigliati, oppure se si manifestano reazioni più gravi, è necessario rivolgersi prontamente al proprio pediatra o al medico vaccinatore

A chi si possono chiedere informazioni sulle vaccinazioni?

Informazioni dettagliate potranno essere fornite dal personale dei Centri Vaccinali per le attività vaccinali e dal medico o pediatra di fiducia. Anche i Consultori Familiari e i Consultori Pediatrici possono dare utili indicazioni in merito.

 

 

 Vaccinazioni per gli adulti

 

Vaccinazioni per specifiche categorie a rischio:

Anti Pneumococco

 

A chi è consigliata?

Da età > a 2 mesi in soggetti affetti da patologie a rischio e soggetti di 65 anni di età

 

Condizioni di rischio:

  • Cardiopatie croniche
  • Malattie polmonari croniche
  • Diabete Mellito
  • Epatopatie croniche, inclusa la cirrosi epatica e le epatopatie croniche evolutive da alcool
  • Alcoolismo cronico
  • Soggetti con perdite liquorali da traumi o intervento
  • Presenza di impianto cocleare
  • Emoglobinopatie quali anemia falciforme e talassemia
  • Immunodeficienze congenite o acquisite
  • Infezione da HIV
  • Condizioni di asplenia anatomica o funzionale e pazienti candidati alla splenectomia
  • Patologie onco-ematologiche (leucemie, linfomi e mieloma multiplo)
  • Neoplasie maligne
  • Trapianto d’organo o di midollo
  • Patologie richiedenti un trattamento immunosoppressivo a lungo termine
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica

Una dose di Antipneumococco coniugato 13 valente + 1 dose di vaccino polisaccaridico 23 valente dopo 12 mesi

Anti Meningococco

 

A chi è consigliata?

 

Antimeningococco B
Soggetti di età superiore a 2 mesi affetti da condizioni di rischio

 

Antimeningococco ACW135Y coniugato
Soggetti di età superiore a 2 mesi affetti da condizioni di rischio

 

Condizioni di rischio:

  • Emoglobinopatie quali talassemia e anemia falciforme
  • Asplenia funzionale o anatomica e candidati alla splenectomia in elezione *
  • Immunodepressione congenita o acquisita (in particolare in caso di trapianto d’organo, terapia antineoplastica o terapia sistemica corticosteroidea ad alte dosi)
  • Diabete mellito di tipo 1
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica
  • Infezione da HIV
  • Epatopatie croniche gravi
  • Perdite di liquido cerebrospinale da traumi o intervento
  • Difetti congeniti del complemento (C5 – C9)*
  • Difetti dei Toll like receptors di tipo 4
  • Difetti della properdina
  • Conviventi dei soggetti a rischio in presenza di immunodepressione di grado severo

Anti Varicella

 

A chi è consigliata?

Soggetti suscettibili di età superiore a 12 mesi a rischio e a particolari gruppi di soggetti sani

 

Condizioni di rischio:

  • Leucemia linfatica acuta in remissione, a distanza di almeno tre mesi dal termine dell’ultimo ciclo di chemioterapia e con parametri immunologici compatibili
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica
  • Soggetti in attesa di trapianto d’organo
  • Infezione da HIV senza segni di immunodeficienza e con una proporzione di CD4 200/mL
  • Diabete
  • Malattie polmonari croniche
  • Alcoolismo cronico
  • Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
  • Deficienza terminale del complemento
  • Epatopatie croniche
  • Soggetti riceventi fattori della coagulazione concentrati
  • Soggetti affetti da patologie del motoneurone
  • Soggetti destinati a terapia immunosoppressiva

Si raccomanda la vaccinazione di soggetti suscettibili conviventi con persone affette da immunodepressione severa, allo scopo di proteggere al meglio questi soggetti ad elevato rischio, in quanto per essi non è raccomandata la somministrazione di vaccini vivi attenuati.
Di seguito le categorie ascrivibili alla classe di “severità” di immunodepressione:

  • Soggetti con AIDS o altre manifestazioni cliniche dell’infezione da HIV
  • Soggetti affetti da neoplasie che possono alterare i meccanismi immunitari
  • Soggetti con deficit dell’immunità cellulare
  • Soggetti con disgammaglobulinemia o ipogammaglobulinemia
  • Soggetti in terapia immunosoppressiva a lungo termine

La condizione di suscettibilità viene definita in base al ricordo anamnestico di pregressa malattia, senza necessità di test sierologici di conferma.

Inoltre la vaccinazione è indicata nei soggetti suscettibili conviventi con gravide o puerpere.

La vaccinazione viene inoltre offerta ai seguenti soggetti con anamnesi negativa per varicella:

  • in occasione degli appuntamenti vaccinali a 5/6 e 15/16 anni Donne in età fertile
  • Personale scolastico e delle comunità infantili
  • Operatori sanitari
  • Contatti adulti di casi di varicella (max entro 5 giorni)

Anti Morbillo - Parotite - Rosolia (MPR)

 

A chi è consigliata?

Il vaccino è disponibile per tutti coloro che lo richiedono, in particolare per le categorie a rischio

Condizioni di rischio:

  • Immunodepressione con conta dei linfociti CD4 ? 200/mL
  • Infezioni da HIV con conta dei linfociti T CD4+ ? 200/mL
  • Diabete
  • Malattie polmonari croniche
  • Alcoolismo cronico
  • Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
  • Deficienza dei fattori terminali del complemento
  • Malattie epatiche croniche gravi
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica
  • Soggetti riceventi fattori della coagulazione concentrati
  • Contatti di casi di morbillo

Si raccomanda la vaccinazione di soggetti suscettibili conviventi con persone affette da immunodepressione severa, allo scopo di proteggere al meglio questi soggetti ad elevato rischio, in quanto per essi non è raccomandata la somministrazione di vaccini vivi attenuati.

Anti Epatite A

 

A chi è consigliata?

  • Soggetti di età superiore a 1 anno a rischio
  • Viaggi in aree a rischio (per i ragazzi di età fino a 14 anni offerta gratuita)
  • Uomini che fanno sesso con uomini (MSM)

Condizioni di rischio:

  • Soggetti affetti da epatopatia cronica (in conseguenza della maggiore suscettibilità di tali pazienti per l’insorgenza di forme fulminanti)
  • Pazienti con coagulopatie tali da richiedere terapia a lungo termine con derivati di natura ematica
  • Tossicodipendenti
  • Contatti di caso di epatite A

Anti Epatite B

 

A chi è consigliata?

Soggetti a rischio

 

Condizioni di rischio:

  • Pazienti politrasfusi ed emofiliaci
  • Emodializzati e uremici cronici di cui si prevede l’ingresso in dialisi
  • Soggetti affetti da lesioni eczematose croniche o psoriasiche alle mani
  • Soggetti con infezione da HIV
  • Soggetti affetti da epatopatia cronica in particolare se correlata ad infezione da HCV (l’infezione da HBV potrebbe infatti causare un ulteriore aggravamento della patologia già in atto)
  • Tossicodipendenti
  • soggetti con comportamenti a rischio di trasmissione sessuale (sex workers, omosessuali maschi)
  • Soggetti istituzionalizzati in centri per persone con disabilità fisiche e mentali
  • Conviventi con soggetti portatori HBsAg+

Anti Haemophilus Influenzae tipo B

 

A chi è consigliata?

Categorie a rischio

 

Condizioni di rischio:

  • asplenia anatomica e funzionale o soggetti in attesa di splenectomia in elezione
  • Immunodeficienze congenite o acquisite quali deficit anticorpale in particolare in caso di deficit della sottoclasse IgG2 o soggetti HIV positivi
  • Deficit del complemento
  • Soggetti riceventi trapianto di midollo o in attesa di trapianto di organo solido
  • Soggetti sottoposti a chemioterapia o radioterapia per il trattamento di neoplasie maligne
  • Portatori di impianto cocleare

Anti HPV

 

A chi è consigliata?

Categorie a rischio

 

Condizioni di rischio:

  • Infezione da HIV
  • Uomini che fanno sesso con uomini (MSM)
  • Donne con diagnosi recente (negli ultimi 12 mesi) di lesione CIN2+

Anti Rotavirus

 

A chi è consigliata?

Categorie a rischio

 

Condizioni di rischio:

  • Prematuri (nati < 37 settimane di gestazione)
  • Bambini affetti da patologie croniche con diagnosi entro il 3° mese (apparato circolatorio, nefrourinario, SNC, respiratorio, metaboliche)

Anti Herpes Zoster

 

A chi è consigliata?

Per le categorie a rischio e per età

 

Condizioni di rischio:

  • Cardiopatie croniche
  • Diabete
  • BPCO
  • Soggetti destinati a terapia immunosoppressiva

Vaccinazioni consigliate

 

Vaccinazione antitetanica

È importante che tutta la popolazione, indipendentemente dal lavoro svolto, sia “coperta” dalla vaccinazione antitetanica. Il richiamo si  effettua ogni 10 anni.

 

Vaccinazione antidifterica

Mantenere un alto numero di soggetti anche adulti vaccinati contro la difterite permette di evitare possibili  epidemie come si è verificato anche recentemente nei paesi dell’est dell’Europa.

Esiste un vaccino contro difterite e tetano (vaccino dT) che, per la sua formulazione, è utilizzato per proteggere adulti o bambini al di sopra dei sette anni raccomandato anche nell’occasione dei richiami di antitetanica per rafforzare contemporaneamente le difese immunitarie contro il tetano e la difterite.

E’ consigliata, in base alle indicazioni ministeriali, la vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse nella formulazione per adulti.

 

Vaccinazione antiepatite B

È fortemente raccomandata per alcune categorie, definite con apposito decreto del ministero della Sanità, a rischio di infezione:

  • conviventi e persone a contatto con soggetti HBs Ag positivi (cosiddetti portatori del virus epatite B);
  • soggetti vittime di punture accidentali con aghi o strumenti potenzialmente infetti

Serve la Tessera delle vaccinazioni già eseguite (se disponibile), il consenso firmato dal genitore o dal tutore per i minori di anni 18. E’ opportuno conservare il tesserino attestante le vaccinazioni effettuate, anche nel caso queste risalgano a molto tempo prima, presentandolo al Pronto Soccorso o all’Ufficio Vaccinazioni delle ASST in caso di richiami

 

Vaccinazione Antinfluenzale

La vaccinazione contro l’influenza è fortemente raccomandata per tutti i soggetti di età superiore ai 64 anni e per le persone con più di sei mesi di vita affette da alcune patologie (es. diabete, malattie croniche polmonari, renali, ecc.)

 Vaccinazioni in co-pagamento

Per prenotare le vaccinazioni in co-pagamento chiamare il numero 030.9037.333
da lunedì a venerdì (non festivi) dalle ore 8.00 alle 16.30

 

Vaccinazione Anti HPV

Il vaccino per il Papilloma Virus (HPV) è offerto in co-pagamento alle donne dai 18 ai 45 anni e agli uomini nati entro il 2005 (compreso) fino al compimento del 26° anno d’età.
Costo: € 82,30 per ciascuna dose (sono previste 3 dosi a tempo 0, 2 e 6 mesi).

 

Vaccinazione Anti Pneumococco

Il vaccino per lo Pneumococco è disponibile  in co-pagamento dal 50° anno d’età.
Costo:

  • Pneumococco 13  € 63,13
  • Pneumococco 23  € 34,26.

 

Vaccinazione Anti Meningococco

Per info e costi visitare la sezione dedicata alla malattia meningococcica

 

 

Tabella riassuntiva delle vaccinazioni in co-pagamento offerte da ASST Garda

 Vaccinazioni raccomandate per donne in età fertile, gravidanza e puerperio

 

Le vaccinazioni sono uno strumento di promozione della salute della donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, che proteggono lei e il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

In particolare la gravidanza è una delle condizioni più comuni che può beneficiare delle vaccinazioni, come sottolineato dal Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017 – 2019.

 

Vaccinazioni in età fertile

Alcune malattie possono incidere negativamente sulla fertilità o avere conseguenze sull’esito di una gravidanza, pertanto nelle donne in età fertile sono indicate le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella e papilloma virus (HPV). Importante è anche il richiamo ogni dieci anni della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse.

 

Vaccinazioni in gravidanza

La somministrazione di vaccini vivi e attenuati in gravidanza è controindicata: morbillo-parotite-rosolia MPR, varicella, zoster, anche la vaccinazione con HPV è sconsigliata.

E’ raccomandata la vaccinazione antinfluenzale all’inizio della stagione epidemica dell’influenza alle donne che si trovino al secondo o terzo trimestre di gravidanza. Di grande rilievo è la vaccinazione dTpa durante ogni gravidanza, anche se la donna è già stata vaccinata o sia in regola con i richiami decennali. Infatti la pertosse contratta nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale, la fonte di infezione è frequentemente la madre. Per tali motivi vaccinare la madre nelle ultime settimane di gravidanza (periodo raccomandato è il terzo trimestre di gravidanza, intorno alla 28 settimana) consente il trasferimento passivo di anticorpi in grado di proteggere il neonato fino alla vaccinazione.

 

Vaccinazioni nel puerperio

In previsione di una gravidanza o nel puerperio, è importante e necessario che le donne in età fertile siano protette nei confronti del morbillo-parotite-rosolia (MPR) e della varicella, dato l’elevato rischio, per il nascituro, derivanti dalle infezioni materna durante la gravidanza, specie se si verifica nelle prime settimane di gestazione. Per la varicella contratta nell’immediato periodo pre-parto, il rischio, oltre che per il nascituro, può essere molto grave anche per la madre.

 

 

Tabella riassuntiva

Vaccinazioni in età fertile Note
Raccomandate MPR e varicella Se non vaccinata e anamnesticamente negativa anche a solo una delle malattie indicate. Ritardare la gravidanza di 4 settimane dopo la vaccinazione
dTpa Richiamo ogni 10 anni
HPV Prima dell’inizio dell’attività sessuale, intorno al 12° anno d’età. La vaccinazione è raccomandata anche se non effettuata nella fascia d’età indicata
Vaccinazioni in gravidanza
Raccomandate dTpa, influenza inattivato Idealmente intorno alla 28° settimana e ad ogni gravidanza
Controindicate vaccini vivi attenuati (MPR, Varicella, zoster), BCG, encefalite giapponese Vaccini MPR, Varicella, zoster se somministrati non comportano indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza
Non raccomandate per
dati non disponibili
HPV, Tifo orale (se necessario, preferire la
formulazione a subunità iniettabile),
pneumococco
Se somministrate non comportano indicazioni  all’interruzione volontaria di gravidanza
Possibili se beneficio
maggiore del rischio
Epatite A, epatite B, IPV, meningococco, TBE, rabbia, colera, febbre gialla Se somministrate non comportano indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza
Vaccinazioni nel puerperio
Raccomandate MPR e varicella Se la donna non è stata vaccinata e se  anamnesticamente negativa anche solo a una delle malattie elencate
dTpa Se la donna non è stata vaccinata durante la gravidanza. In tale evenienza è altresì opportuna la vaccinazione dei contatti stretti

 Ambulatorio del viaggiatore

 

A chi si reca all’estero per motivi di turismo, lavoro, volontariato, ecc., vengono offerte le seguenti prestazioni:

  • informazioni sui possibili rischi sanitari nei Paesi meta del viaggio, anche in considerazione dello stato di salute, e sui comportamenti da adottare durante il soggiorno
  • consulenza sulle misure di profilassi (comportamentale farmacologica) da adottare prima della partenza
  • vaccinazioni necessarie o raccomandate a seconda del Paese prescelto

 

Modalità di offerta dei vaccini nell’ambito della profilassi internazionale

 

Tariffe in vigore dal 2 settembre 2019

VACCINO OFFERTA CO-PAGAMENTO TARIFFA CO-PAGAMENTO
MEN C Dai 18 ai 65 anni (limite da scheda tecnica) € 24,11
MEN ACWY

(NIMENRIX)

Dai 18 anni (limite da scheda tecnica) € 42,70
MEN ACWY

(MENVEO)

Dai 18 ai 65 anni (limite da scheda tecnica) € 47,03
MEN B

(BEXSERO)

Coorte di nascita 2016 e precedenti fino a 50 anni (limite da scheda tecnica) € 76,43
MEN B

(TRUMEMBA)

Dai 10 ai 65 anni (limite da scheda tecnica) € 67,89
HPV (GARDASIL 9) Donne dai 18 ai 45 anni, uomini dalla coorte 2005 e precedenti e fino a 45 anni (limiti da scheda tecnica) € 82,30
(+ € 2,00 imposta di bollo)
PNEUMOCOCCO CONIUGATO 13 A partire dai 50 anni € 63,16
PNEUMOCOCCO 23 Dopo la somministrazione del vaccino PNEUMO 13 € 34,26
EPATITE A (AVAXIM) Previsto dai 15 anni di età, in assenza di fattori di rischio, di norma ai viaggiatori internazionali € 32,58
EPATITE A  (HAVRIX) Dai 15 anni di età, in assenza di fattori di rischio, di norma ai viaggiatori internazionali € 31,15
EPATITE A PEDIATRICO (VAQTA) Previsto per viaggiatori internazionali di età superiore a 15 anni di età e fino a 17 anni (limite da scheda tecnica) € 29,64
EPATITE B ADULTI

(ENGERIX – B)

Soggetti a rischio professionale (a carico del datore di lavoro)

dai 18 anni in assenza di fattori di rischio

€ 27,28
EPATITE A+B ADULTI € 45,27
RABBIA Pre-esposizione per viaggiatori internazionali/rischio professionale (a carico del datore di lavoro) € 63,27
VACCINI PER PROFILASSI INTERNAZIONALE (es. FEBBRE GIALLA) STAMARIL Prevista secondo indicazioni counseling € 29,94
VACCINO TIFOIDEO ORALE € 3,23
VACCINO TIFOIDEO INTRAMUSCOLARE € 23,65
VACCINO ANTICEFALITE ADULTI  E PEDIATRICA (TBE) € 53,50

€ 48,10

HERPES ZOOSTER (ARCA 21/12/2018 lotto n. 7 Zostavax) A partire dai 50 anni € 109,20
(+ € 2,00 imposta di bollo)
VACCINO ANTIENCEFALITE GIAPPONESE 83,49
(+ € 2,00 imposta di bollo)

 

Chi trovi
Medico, Infermiere e/o Assistente sanitaria

 

Cosa fare
La prenotazione della consulenza e delle vaccinazioni deve essere effettuata telefonando al CUP che fornisce indicazioni sulle modalità di pagamento ed i relativi importi.

 

Si consiglia di prenotare vaccini e consulenza con largo anticipo (3 mesi prima della data di partenza per il viaggio), in modo da pianificare preventivamente le misure di profilassi necessarie da mettere in atto rispettando i vincoli di somministrazione indicati in scheda tecnica di ciascun vaccino.

 

Per prenotazioni è necessario chiamare il CUP (Centro Unico Prenotazioni) al n. 030.9037555, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 17.00.

 

Quanto costa

  • Profilassi internazionale:
    – counseling ambulatoriale individuale € 38,71
    – il costo del vaccino varia in base tariffario dell’ASST definito sulla base delle indicazioni regionali variabili in base alla tipologia di vaccino
  • Vaccinazioni consigliate: costo del vaccino più la tariffa per ogni singola somministrazione

 

Gli importi sono soggetti ad aggiornamenti periodici.

 

Scarica la brochure Counseling viaggi internazionali

 

Maggiori informazioni sulle vaccinazioni internazionali sul sito del Ministero della Salute

 

Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2021